Internet cambia il modo in cui pensiamo?

Internet sta cambiando il modo in cui pensiamo? Sì,  totalmente.

Per prima cosa, ci ha resi tutti dual-screeners: un accesso costante alle informazioni più multi-task ci rende più multitasking, quindi più distraibili.

Anche se fossi il re del multitasking(Si potrebbe dire già Regina, dato che è chiaro che viviamo nel regno delle donne a questo punto :lol: ), spesso ci sono così tante nuove informazioni che affollano i nostri schermi, in ogni momento, che ci è difficile concentrarci.

Questo perché la nostra attenzione(o dovremmo le nostre attenzioni?) ha una capacità limitata: Internet ci sta trasmettendo informazioni con la velocità della banda larga, ma noi le stiamo ancora scaricando con un modem a 56k.

Sappiamo tutti quanto sia difficile uscire da Internet una volta collegatici: in effetti, uno studio del 2014 ha scoperto che il 6% della popolazione mondiale soffriva di una vera e propria dipendenza da Internet.

La Dopamina

Questo perché Internet si è evoluto per diventare molto bravo nell’innescare il rilascio di dopamina nelle nostre teste…eh si, e la dopamina è una sostanza chimica estremamente piacevole una volta rilasciata nella tua testa.

Ad esempio, apprezzare le foto di Instagram innesca il rilascio di dopamina nel nucleo accumbens, (che non è un cocomero romano ma una parte del nostro cervello) un nodo chiave nel sistema di ricompensa. Quello studio ha effettivamente scoperto che, se sei un adolescente, tra 14 e 18 anni, scrollare su Instagram ti porta a rilasciare sempre più dopamina. Il che spiega molte cose della vita quotidiana(pensaci quando stai facendo dei volantini per il tuo negozio :( ).

Ma il modo più interessante in cui Internet sta cambiando il nostro cervello arriva direttamente al cuore di ciò che Internet è realmente!

Il Super Coltellino Svizzero

Torniamo per un attimo ai primi tempi del Pleistocene.

Che dire, il Pleistocene era un era in cui se avessero voluto fare un indagine postuma su qualcuno non sarebbero andati sui suoi account abbandonati di Facebook o Tinder ma nella sua caverna.

Questi ragazzi fantastici, usavano l’ascia Acheuleana per lasciare i propri segni (per “postare” diremmo adesso)- Questa era la nuova tecnologia hot del momento.

 

Usarla ha attivato determinate regioni del cervello rispetto ad altre, favorendo lo sviluppo evolutivo – il nostro cervello è come è solo oggi, perché un uomo delle caverne colpiva veramente da dio con quella pietra.

Avanti veloce per 1,7 milioni di anni e Internet ci sta facendo la stessa cosa adesso.

Ora i nostri cervelli trattano gli strumenti fisici come estensioni dei nostri corpi. Immagina di avere un martello al posto di un mano: ecco, questo è ciò che il tuo cervello sta davvero pensando quando provi a fare del Bricolage.

mano a martello

Noi trattiamo Internet come se fosse un’estensione delle nostre menti. È come un super coltellino svizzero con nuove funzioni cerebrali.

La memoria è un buon esempio: è stato scoperto che se abbiamo accesso alle informazioni ogni volta, non ci preoccupiamo di ricordare le informazioni stesse; tutto ciò che facciamo è solo ricordare dove dobbiamo andare a prenderle. In questi giorni, quando affrontiamo una lacuna nelle nostre conoscenze, ci siamo preparati a rivolgerci a Internet per le risposte.

Internet sta cambiando il nostro modo di pensare?

Certamente sta cambiando le parti del cervello che utilizziamo, ci ha resi un po ‘più distraibili ed è diventato un piacere che crea dipendenza.

Ma perchè crea dipendenza?

Forse perchè è uno strumento nuovo.

5.400 anni fa – dopo l’ascia Acheuleana, prima di YouTube – fu inventato un altro strumento che dava lo stesso effetto: La Scrittura. Perché anche la scrittura cambia la struttura del cervello. Nel 2017, uno studio ha insegnato a leggere 28 adulti analfabeti dell’Uttar Pradesh in India.

Questo aggiornamento ha cambiato la struttura del loro cervello – dai cervelli posteriori, ai loro mesencefali, alle loro cortecce – ma lo ha fatto molto più velocemente dell’evoluzione. Questi cambiamenti sono avvenuti durante la vita dei partecipanti allo studio, ma all’epoca, la scrittura è come se avesse montato sui nostri cervelli dei postbruciatori culturali, potenziando il nostro sviluppo come specie.

Immagina cosa farà Internet all’uomo. Noi siamo i primi a vederlo accadere in prima persona.



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